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Morioka Shoten (Morioka Bookstore) in Ginza, Tokyo. Photography: Nacasa & Partners, Miyuki Kaneko dal sito Wallpaper

Gennaio come ogni gennaio ci ha messo una vita a passare e invece ti distrai un attimo e zac! Febbraio è già finito.
Ho scritto poco nell’ultimo tempo qui sul blog ma ultimamente passo in media nove (dieci?) ore al giorno davanti al pc e nei momenti liberi ho solo voglia di spegnere tutto, trovare un buon correttore per le occhiaie e fare in modo che la vita vada avanti senza di me.

Se senti puzza di post lamentoso in arrivo, ci sei quasi. Assieme alle lamentele giovanili, ho già in canna una serie di lamentele che mi voglio giocare quando sarò vecchia, tra queste il fatto che il mare si mangia ogni anno sempre più spiaggia, che la focaccia un tempo sapeva di olio per davvero e cose così. Tra l’altro non so perchè mi vengono in mente solo lamentele che hanno a che fare con la Liguria e il mare. Sarà un caso? Penso proprio di no.

E così dicevamo che Febbraio è finito e che passo tanto tempo al pc. In realtà ho provato a scrivere eh?!? A testimonianza posso portare le bozze di:

– un post dove parlo del coraggio che ci vuole a fare una cosa sola e cito finalmente quella libreria di Tokyo che vende un libro solo. La voglio citare da un po’ ed aspettavo l’occasione giusta
– un post sull’algoritmo di Facebook dove dico la mia su cosa fare e come sopravvivere se la tua pagina sembra Milano a Ferragosto
– un post su come leggere un preventivo di un sito web per chi di web ci capisce poco
– un post sulle Facebook live per introversi e pessimisti

La morale invece è che mi trovo a scrivere questo post che tutto sommato non è poi tanto lamentoso ed anche un po’ un sunto di tutti quei post che non ho fatto ma che metto al televoto e, se vuoi, prima o poi scrivo per davvero.

Gennaio è partito in salita, ho avuto uno scossone lavorativo che mi ha fatto mancare la terra sotto ai piedi, un buon consiglio che non ho ancora messo in pratica e qualche idea che a breve vedrà la luce.

A volte penso a quale forma avrà assunto il mio lavoro tra 10 o 20 anni, se sarò ancora al pc alle 11 di sera a scrivere post lamentandomi delle tasse e dell’incertezza della vita da freelance, dell’algoritmo di un nuovo social e del mare che ogni anno si mangia un pezzetto di spiaggia in più.

Arianna Gambaro

Piacere di conoscerti. Mi chiamo Arianna Gambaro e sono una web e social media specialist freelance. Il mio mestiere è quello di aiutare piccoli business di lusso a raccontarsi online.
Ho una passione per il bianco e per il design minimal. Per il resto perdo spesso le chiavi, parlo molto di conigli e sogno l’Irlanda.
Contattami, sono disponibile a consulenze e collaborazioni per progetti interessanti.