il mio primo biglietto da visita da freelance

Il primo bigliettino da visita non si scorda mai

Qualche giorno fa mi è capitato sotto mano il mio primo bigliettino da visita che ho fatto stampare quando sono diventata freelance. L’ho guardato con un misto di stupore e tenerezza chiedendomi: “ma sono io?”. Cioè ovvio che sono io, sono l’io di 5 anni fa molto diversa da quella che sono ora.

E non parlo solo delle rughe che mi ha fatto spuntare la partita iva nel corso degli anni, ma del fatto che sul bigliettino avevo scritto mille competenze, tra cui:
– DIGITAL design e sviluppo siti web, WordPress, Newsletter
– BRAND IDENTITY grafica logo, business card, brochure, tipografia, naming
– SOCIAL piano editoriale dei contenuti, gestione profili, brand reputation

Praticamente una tuttologa

Praticamente una tuttologa.
In 4 righe ho riassunto almeno 5 professioni diverse ognuna delle quali formata almeno da 3 termini inglesi. Un casino insomma.

Che poi le cose che avevo scritto le sapevo anche in parte fare, eh? Ero una pischelletta uscita fresca, fresca dalla vita d’agenzia, dove avevo imparato un sacco di cose e avevo deciso di riproporle a modo mio.

Chiariamo subito che quando apri la partita iva, avere le idee chiare su cosa vuoi fare, secondo me è difficile: bisogna farsi un po’ le ossa, provare sulla propria pelle per capire cosa funziona, cosa ti piace, in cosa riesci meglio… insomma inizialmente è un po’ “ndo cojo cojo”

Delegare è figo

Col tempo ho capito che sono più brava a fare determinate cose, piuttosto che altre e che delegare e chiedere aiuto agli altri per quello che non sai fare è una figata. Per esempio ora non faccio praticamente più nulla di grafica, se non piccole cose per me stessa. No, non sono una grafica. Non sono neanche una SEO, sebbene sappia le nozioni base. Non mi occupo neanche di naming perchè secondo me ci vogliono altre competenze che attualmente non ho.
Ho imparato a chiedere aiuto agli altri: quello che non è di mia competenza, lo delego volentieri ad altri professionisti che fanno davvero quello di mestiere.

E quindi?

Tutto questo per dire che:
– mi fanno arrabbiare gli annunci di lavoro dove in una sola persona in realtà si elencano le competenze di 5 figure professionali
– mi infastidiscono quelli che fanno tutti i lavori del mondo. Ok se hai appena iniziato ma se sei un libero professionista non di primo pelo e ti proponi come copy, social media manager, digital PR, SEO, web designer e web developer, allora forse qualche dubbio ce l’ho

Insomma, ora mi occupo solo di creare siti web e di gestire social per piccoli business di lusso. E sai che c’è? C’è che da quando ho smesso di fare di tutto, ho decisamente cominciato a fare di più (e meglio).

Restiamo in contatto? C’è la mia pagina Facebook.
Ho anche una Newsletter. Uno dei buoni propositi del 2017 è decidere di farla partire, intanto ti avviso quando scrivo qualcosa.

Arianna Gambaro

Piacere di conoscerti. Mi chiamo Arianna Gambaro e sono una web e social media specialist freelance. Il mio mestiere è quello di aiutare i business di lusso a raccontarsi online.
Ho una passione per il bianco e per il design minimal. Per il resto perdo spesso le chiavi, parlo molto di conigli e sogno l’Irlanda.
Contattami, sono disponibile a consulenze e collaborazioni per progetti interessanti.