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Le ho provate tutte, eh? Dalle tecniche suggerite dalle ammmericane, al chiudermi in studio gettando le chiavi, dal disattivare tutte le notifiche di qualsiasi dispositivo alle app che bloccano le più svariate distrazioni online. Ma niente: sembra che scrivere un post per il blog e soprattutto scriverlo con regolarità e in un lasso temporale ragionevole sia un compito assai arduo.

Dei piani ben definiti
Ho definito un bel piano mensile nero su bianco di quelli che piacciono tanto a me e che mi danno un’aria da freelance così ben organizzata, ho deciso il giorno della settimana in cui avrei pubblicato il post, così da mantenere una certa continuità e abituare chi legge, ho fatto mappe di argomenti e liste di ispirazioni ma la faccenda è più complicata del previsto. Ogni qualvolta tento di scrivere mi scontro con progetti urgentissimi che sembravano sopiti da mesi e tornano proprio nel momento in cui devo scrivere oppure incombenze di ogni specie che affiorano.

Ti piace scrivere?
E pensare che mi piace scrivere e molto anche.
Quest’anno, così come l’anno scorso ho deciso di pubblicare quello che scrivo in questo modo:
– su questo blog post su argomenti di lavoro, principalmente social media, digital e dietro le quinte
– su Medium post vari, un po’ tutto quello che mi viene in mente e non è strettamente legato alla mia attività

Urge trovare un equilibrio
Gli argomenti non mancano, ho un sacco di cose che vorrei raccontare. Di solito la routine è più o meno questa: mi sento super ispirata roba che mi sento potrei scrivere la nuova Divina Commedia, inizio a buttare giù qualche riga, cancello le suddette righe, riscrivo, abbandono a metà. A volte penso di essere noiosa e che mi piacerebbe scrivere cose utili ma meno in stile “come fare a…” e più suggestioni sulla vita da freelance o sui fatti miei. Poi però penso al lettore finale del mio post, che idealmente potrebbe essere anche mio potenziale cliente e giungo alla conclusione che molto probabilmente non gli interesserà un tubo dei fatti miei. O almeno, non solo.

Quanto tempo?
Che poi non so voi, ma il problema principale dello scrivere un post è che ci metto taaanto, tanto tempo. Per scrivere questo, ad esempio penso di averci impiegato non meno di mezza giornata.
Sono lenta? Forse sì ma a meno che non sia super ferrata su un argomento, mi metto ad approfondire bene prima di scrivere, butto giù una prima bozza, poi la rivedo prima di pubblicare, poi la rileggo, poi ci aggiungo le immagini e poi di solito ci aggiungo qualcosa all’ultimo.
Penso sempre di metterci poco, mi sembra di avere tutto chiaro in testa ma poi quando comincio a scrivere, i tempi si dilatano immancabilmente.

Scrivere come se non ci fosse un domani
Non so se troverò mai una quadra, so solo che, nonostante sia un impegno notevole, scrivere sul blog è una parte troppo importante del mio marketing per poter rallentare troppo. Per cui la prossima settimana vorrei dedicare un giorno al batching, ossia una giornata intera nella quale scrivere come se non ci fosse un domani, pianificando i post del mese. Ci riuscirò? Non lo so, diciamo che non lo giuro ma ci provo.

Restiamo in contatto? C’è la mia pagina Facebook.
Ho anche una Newsletter. Uno dei buoni propositi del 2017 è decidere di farla partire, intanto ti avviso quando scrivo qualcosa.

Arianna Gambaro

Piacere di conoscerti. Mi chiamo Arianna Gambaro e sono una web e social media specialist freelance. Il mio mestiere è quello di aiutare piccoli business di lusso a raccontarsi online.
Ho una passione per il bianco e per il design minimal. Per il resto perdo spesso le chiavi, parlo molto di conigli e sogno l’Irlanda.
Contattami, sono disponibile a consulenze e collaborazioni per progetti interessanti.