Raccontare i prodotti sui social ed essere meno autoreferenziale

Di solito lavoro con piccoli business innamorati del proprio mestiere. Sono imprenditori, gente che si è fatta (e si fa) un mazzo così per portare avanti la propria attività in un paese tanto bello, quanto -ahimè- complicato per chi lavora in proprio.

Quando sei così dentro il tuo lavoro e sei entusiasta dei prodotti che vendi è normale che desideri farli conoscere al mondo intero. L’intento del post che stai leggendo è proprio questo: aiutarti a capire come raccontare i prodotti sui social senza essere eccessivamente autoreferenziale.

I social media sono il canale ideale dove raccontare la propria attività. Sarebbe tutto bello se poi non si cadesse più o meno sempre nello stesso errore: pagine Facebook e profili Instagram autoreferenziali, pieni di prodotti, prodotti e prodotti. Le conseguenze? I like e le condivisioni sono poche e il numero di persone raggiunte dai post è basso. Dare la colpa solo all’algoritmo di turno non basta: il punto è creare contenuti che interessano al pubblico che ti segue e soprattutto trovare un equilibrio tra post promozionali e post adatti al contesto dei social media.

Parlarsi addosso VS parlare con le persone
I contenuti promozionali sono quei post in cui ti parli addosso. Alzi la mano chi non l’ha fatto almeno una volta sulla propria pagina: post con link al proprio sito, una foto della nuova collezione, un codice sconto, un invito ad iscriversi alla newsletter… Tutte quelle cose che pubblichiamo con il chiaro intento di promuovere la nostra attività.

Non c’è nulla di male a pubblicare post promozionali, sia chiaro. È bene però mixare questi contenuti con post disinteressati lontani dal mero business: una foto delle vacanze, una domanda che invoglia le persone ad instaurare un dialogo (non un monologo), raccontare il dietro le quinte del proprio lavoro…

Come capire se ciò che pubblichi è troppo autoreferenziale?
Fare un’auto analisi della propria comunicazione non è semplice e richiede lucidità e distacco ma vale la pena tentare. Prova a scorrere i post che hai pubblicato sulla tua pagina Facebook negli ultimi mesi: quanti di questi potresti farli rientrare nella categoria degli autoreferenziali e quanti no? Se il numero dei primi è molto più alto, è tempo di equilibrare meglio i contenuti che pubblichi.

Qualche esempio pratico e link utili per approfondire
Se realizzi scarpe, perchè postare su Instagram nello stesso giorno 3 foto della stessa calzatura da angolazioni diverse? Usa piuttosto l’album di Instagram che permette di caricare fino a 10 foto e video in un unico post. Così non disperdi l’attenzione di chi ti segue, non affolli il tuo feed con immagini ripetitive e in più puoi concentrarti su una sola didascalia (scritta bene e d’impatto).
per approfondire Come caricare fino a 10 foto e video in un unico post – contenuto in inglese – dal blog di Instagram

Se hai un albergo, invece di postare su Facebook sempre foto della struttura e promozioni, prova a variare la tipologia di contenuto. Puoi a pubblicare una gif simpatica, oppure puoi sperimentare la diretta Facebook o le Instagram Stories per dare qualche consiglio su cosa fare in un weekend nei dintorni dell’albergo, i percorsi, le città vicine. In questo modo sarai utile e allo stesso tempo mostrerai il territorio.
per approfondire 6 consigli sull’uso di Instagram Stories per raccontare il tuo business

Se produci vini, usa la funzione vetrina di Facebook, così quando pubblichi contenuti promozionali, puoi taggare direttamente il prodotto, ed evitare lunghe didascalie e link al sito.
Come dicevo ad inizio post, alterna a post puramente di prodotto, contenuti che mostrano il dietro le quinte: il momento della vendemmia, racconta da chi hai imparato a lavorare l’uva… emoziona i fan con tutto quello che c’è dietro la tua attività e di sicuro le persone saranno più propense a seguirti e ad interessarsi ai tuoi prodotti
per approfondire Aggiungi una vetrina alla tua pagina Facebook

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Arianna Gambaro

Piacere di conoscerti. Mi chiamo Arianna Gambaro e sono una web e social media specialist freelance. Il mio mestiere è quello di aiutare piccoli business di lusso a raccontarsi online.
Ho una passione per il bianco e per il design minimal. Per il resto perdo spesso le chiavi, parlo molto di conigli e sogno l’Irlanda.
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